(TROPPE) FISCHIATE, CASTELLO NON SBANCA FIDENZA

08 gennaio 2024

Al termine di un match a dir poco surreale con ben 4 atleti dell'Olimpia esclusi per 5 falli, i castellani cedono dopo aver gettato alle ortiche il 2° quarto. Buone sensazioni in vista delle prossime partite, a partire dal 14 gennaio, in casa, contro Milano.

Serie B Interregionale
 
4^ giornata di ritorno
FULGOR FIDENZA-VIFERMECA OLIMPIA CASTELLO 76-65
(Parziali: 22-16 / 45-27 / 62-49)
Fulgor Fidenza: Miaschi 7, Cortese, Restelli 10, Ramponi 10, Scattolin 5, Beltadze 2, Valdo 18, Mane 4, Bellini 19, Ranieri 1, Pezzani, Doumbia. All: Bizzozi
Olimpia Castello: Masrè 4, Costantini 8, Castellari, Ferdeghini 4, Grotti, Gianninoni 14, Salsini 8, Dieng 16, Galletti, Zanetti, Zhytaryuk 11. All: Tampieri
Arbitri: Vito Castellano di Legnano (Mi) e Luca Di Giuseppe di Carugate (Mi)
 
 
Prima gara del 2024 e qualche grattacapo per l’Olimpia Castello che cerca il difficilissimo blitz al PalaPratizzoli di Fidenza al cospetto di una Fulgor capace di raggiungere la Sangiorgese in vetta alla classifica. Innanzitutto, l’assenza in panchina di “Lupo” Giordani, fuori per lieti motivi famigliari: al suo posto Giorgio Tampieri, uno dei coach più esperti (e veterani) del nostro territorio che ha accompagnato il vice Francesco Maiello in questa trasferta. Quindi assente per indisponibilità Emmanuel Adeola, uno dei principali terminali offensivi della squadra: per entrambi è previsto il rientro in campo già nella prossima (fondamentale) gara interna contro Milano. Da non sottovalutare anche le precarie condizioni fisiche di Salsini e Galletti, entrambi convalescenti e decisamente non al meglio.
Niente male anche le assenze sulla sponda Fulgor Fidenza che deve far a meno del capitano (e più esperto del roster) Milo Galli e del totem in area Markovic. A fine match sarà certamente Tommaso Bellini il “match-winner” di serata, con 19 punti in 33’ in campo, 2/5 da 3 punti, 4/7 da 2 e 5/5 ai liberi e 2 rimbalzi. Non male anche Restelli e Ramponi (10 punti a testa), mentre Guimdo alterna ottime cose (7 rimbalzi, 4/7 da 2 punti, 7/9 ai liberi e 3 palle recuperate) ad altre assolutamente rivedibili per un talento puro come lui (9 palle perse e 1/6 dall’arco).
Per quanto riguarda l’Olimpia Castello va registrato come (a fronte dell’uscita per falli di Doumbia tra i locali, con Scattolin e Bellini a 4 falli) siano ben 4 gli atleti costretti ad abbandonare anzitempo la partita per raggiunto limite di falli: Zhytaryuk, Costantini, Salsini e Dieng (con Gianninoni che chiude a 4 falli). A livello complessivo, sono 32 i falli fischiati ai nerazzurri (più un fallo tecnico alla panchina), contro i 26 alla Fulgor Fidenza: per un match tendenzialmente piuttosto corretto, questo dato potrebbe apparire non idoneo.
Certo, Fidenza, nonostante le assenze, conferma di meritare i giudizi positivi degli addetti ai lavori che la annoverano tra le formazioni più accreditate per il salto di categoria.
Per l’Olimpia questa trasferta verrà archiviata con un qualche rammarico, ma con la consapevolezza di aver giocato alla pari per oltre 30 minuti contro una corazzata, davanti al suo pubblico.
 
In avvio di gara la coppia inedita di coach Tampieri-Maiello sceglie il quintetto composto da Gianninoni, Costantini, Salsini, Dieng e Zhytaryuk, mentre i locali si presentano con Ramponi in regia, Restelli, Guimdo, Bellini e Doumbia.
Omar Dieng “bagna” il debutto nel 2024 dell’Olimpia Castello con una tripla a conclusione del primo possesso della gara, su assist di Gianninoni (3-0). Le due squadre giocano fin da subito in velocità, anche se con parecchi errori al tiro, con gli ospiti che mostrano i muscoli in avvio, con Zhytaryuk a far la voce grossa sotto le plance, con un paio di cesti. A metà esatta del primo quarto, però, arriva il primo vantaggio Fulgor con l’iniziativa canestro+aggiuntivo di Ramponi che firma il 10-9 parmense. A 3’ dalla fine il doppio canestro di ottima fattura tecnica di Dieng porta l’Olimpia al massimo vantaggio 15-12, con Gianninoni che dalla lunetta firma il 16-14 un minuto dopo. Sul più bello, però, la Fulgor alza il livello di intensità, anche grazie al lavoro dei giovani lunghi, abili a recuperare parecchi rimbalzi in attacco: si arriva alla prima pausa breve sul 22-16 per i padroni di casa che fissano un break di 10-1 in poco più di 2 minuti.
Alla ripresa del gioco, non si segna per 2’15”: il primo canestro, dopo una caterva di errori e palle perse da ambo i lati, lo segna Beltadze (24-16). Il problema, per gli ospiti, è che l’astinenza si protrae ben oltre il “consentito”, con Zhytaryuk che sblocca il “momento no” al 5’ esatto sul cronometro (28-18), quando i locali stanno già prendendo il largo. Miaschi piazza la tripla, Ramponi fa 2/2 dalla lunetta e Bellini castiga da sotto per il 35-18 che punisce oltremisura l’Olimpia Castello, con lo staff tecnico che si rifugia nel timeout a 3’20” dall’intervallo. Ma al rientro in campo Scattolin infierisce dall’arco (+20), con gli ospiti totalmente fuori dal match a livello realizzativo: Gianninoni dalla lunetta e Salsini dalla media distanza accorciano (39-25), quindi Bellini e Dieng centrano il bersaglio nell’ultimo minuto, con il parziale 45-27 che si materializza allo scadere con l’1/2 di Guimdo dalla lunetta.
Con la partita (apparentemente) compromessa, l’Olimpia torna in campo per il secondo tempo con la determinazione di rialzare la testa, tornando a giocare come nel primo quarto. Al 2’ la tripla di Salsini scuote i felsinei (48-29) rispondendo a quella di Bellini. Il cesto di Restelli manda sul +25 i locali (57-32) al 4’, ma gli ospiti hanno la forza di non crollare: a metà frazione la tripla di Dieng e il cesto di Ferdeghini riducono il gap sul 57-39. Dopo i liberi dello stesso Dieng, è la tripla “rumorosa” di Costantini a 3’30” a suonare la carica per i nerazzurri (57-44). La pessima situazione dei falli penalizza (e non poco) la squadra di Maiello in questa fase di tentativo di rimonta. Ancora la coppia Dieng-Costantini è decisiva nel -10 (59-49) a 1’30” dalla sirena. A 30” dallo scadere, però, il gesto tecnico di Ramponi scrolla un po’ di tensione dalle spalle dei locali che, in pochi minuti, hanno dilapidato ben 15 lunghezze di vantaggio. Si arriva all’ultimo step del 4° quarto sul 62-49, con l’Olimpia che, dunque, conquista il terzo parziale sul 22-17.
Stefano Costantini è caldo come una stufa e segna ancora dall’arco in apertura, ma nel possesso successivo Miaschi è ancora determinante da lontano (65-52). Quindi, per oltre 3 minuti nessuno segna, con Bellini che realizza il 2/2 dalla lunetta, subito limitato dal cesto di Gianninoni (67-54). La tensione è palpabile, con la Fulgor che (forse) non si aspettava un’Olimpia così determinata. A metà frazione Guimdo fa 2/2 dalla linea della carità e, poche azioni dopo Gianninoni si inventa con una splendida acrobazia il cesto del 69-56. Gli ultimi 3 minuti sono piuttosto tesi e un po’ confusionari, con tanti (obiettivamente, troppi) falli fischiati e tanti (relativi) tiri liberi. Da registrare anche un fallo tecnico a Gianninoni per proteste dopo la mancata fischiata su una netta deviazione con la gamba di un difensore. Brutto finale per gli spettatori, perché in campo si vede davvero pochissimo spettacolo, per via, soprattutto, delle continue interruzioni. Negli ultimi istanti, infatti, non si registrano grosse emozioni, con la Fulgor che ha il merito di gestire le ultime offensive degli ospiti, ormai privi da tempo del quartetto Zhytaryuk, Salsini, Dieng e Costantini (ultimi a “cadere” nel 5° fallo). Olimpia che chiude il match con il piccolo sorriso per il merito di aver vinto gli ultimi due quarti (22-17 e 16-14): conta poco, pochissimo a livello di risultato e (soprattutto) di classifica, ma a livello morale, il 38-31 ottenuto nella ripresa su un campo ostico e (quasi) imbattuto come il PalaPatrizzoli, è certamente un punto di partenza per preparare al meglio la prossima partita.
 
“E' una partita che ci lascia l'amaro in bocca” esordisce coach Francesco Maiello nel commentare il match. “Abbiamo cominciato bene, trovando la giusta continuità nei minuti iniziali e negli ultimi due quarti. Peccato per la seconda frazione e per qualche ingenuità che ci è costata rotazioni forzate per problemi di falli. Ne usciamo comunque inorgogliti, perchè Fidenza è una formazione profonda e ben collaudata e, magari con un pizzico di avversità in meno e qualche momento di lucidità in più, avremmo potuto giocarci la partita fino in fondo. Dobbiamo lavorare anche su aspetti emotivi e mentali, per poter soffrire pur restando nel match, perchè il girone C si dimostra come uno dei più equilibrati con scarti minimi, quindi concedere punti e possessi a cronometro fermo ci penalizza nel punteggio”.
 
Ora appuntamento alla prossima partita casalinga contro SocialOsa Milano, formazione temibile di pari livello e classifica che ora può vantare un Marco Passera in più, rispetto alla gara d’andata.
Appuntamento, quindi, al PalaFerrari di Castel San Pietro Terme, domenica 14 Gennaio 2024 alle 18.
 
 
Foto: https://www.fulgorfidenza.it/album/fulgor-olimpia-castello-2/
 
 
4^ giornata ritorno
Fulgor Fidenza-Olimpia Castello          76-65
Milano-Bologna Basket                         80-82
Piadena-Cernusco                                96-75
Sansebasket-Tigers Romagna               79-57
Sangiorgese-Pizzighettone                    76-70
Nervianese-Ferrara                               96-62
 
Classifica:
Sangiorgese e Fulgor Fidenza 22, Pizzighettone, Bologna Basket e Sansebasket 18, Ferrara 16, Piadena 14, Olimpia Castello, Milano e Nervianese 12, Cernusco e Tigers Romagna 8.
 
 
Carlo Dall'Aglio
Responsabile Area Comunicazione
A.S.D. Olimpia Castello
 

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